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avv. Romolo Reboa, avv. Reboa, Romolo Reboa, Reboa, Romolo, Insieme Consumatori, reboa.eu, Ingiustizia la PAROLA al POPOLO, la PAROLA al POPOLODal prossimo 1° maggio interessi di mora più leggeri per le somme versate in ritardo a seguito della notifica di una cartella di pagamento. La riduzione è diretta conseguenza del provvedimento 10 aprile 2014 del Direttore dell'Agenzia delle Entrate (prot. n. 51685/2014), con il quale è stata fissata la nuova misura degli interessi moratori. Dal 1° maggio 2014, pertanto, l'interesse di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo scenderà dello 0,0833 per cento, passando dall'attuale 5,2233 per cento al 5,14 per cento. Il provvedimento è stato emanato in attuazione di quanto disposto dall’articolo 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 che prevede che, “decorsi inutilmente sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo, escluse le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi, si applicano, a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi”. Trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, gli interessi di mora sono applicati dall'agente della riscossione sulle somme iscritte a ruolo, escluse sanzioni pecuniarie tributarie e interessi, dal giorno della notifica della cartella e fino alla data del pagamento. Pertanto, qualora un contribuente non paghi il suo debito entro il termine di 60 giorni dal giorno della notifica della cartella, al momento del pagamento sarà tenuto anche al versamento degli interessi di mora, che a decorrere dal 1° maggio prossimo saranno calcolati secondo il tasso del 5,14% solo sulle imposte iscritte a ruolo (e non sulle sanzioni e sugli altri interessi applicati) per ogni giorno di ritardo, da quando ha ricevuto l'atto e fino al giorno del pagamento, secondo la seguente formula. Tali interessi sono dovuti anche qualora il contribuente proponga istanza di rateazione a Equitalia dopo sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento. In tal caso, vanno calcolati dalla data di notifica della cartella e fino al giorno di presentazione dell'istanza. Gli interessi di mora sono, inoltre, dovuti anche in caso di pagamento tardivo delle maggiori imposte richieste con l'accertamento esecutivo, sempre dal giorno della notifica dell'atto e fino alla data del pagamento (o al giorno di presentazione dell'istanza di dilazione, se presentata dopo il termine di 60 giorni). Gli interessi di mora non vanno tuttavia confusi con le altre tipologie di interessi: quelli da ritardata iscrizione a ruolo; quelli per dilazione di pagamento. I primi trovano giustificazione nel fatto che le imposte dovute entrano nelle casse dell'Erario con ritardo rispetto a quando avrebbero dovuto essere incassate. Pertanto, sono applicati – secondo il tasso stabilito in base a decreti ministeriali – sulle imposte dovute in base a liquidazioni delle dichiarazioni o ad accertamenti d'ufficio, a decorrere dal giorno successivo a quello in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento e fino alla data della consegna del ruolo all'agente della riscossione. Gli interessi da dilazione, invece, sono quelli dovuti in caso di rateazione del debito iscritto a ruolo e applicati sulle singole rate, secondo un tasso annuo fissato da un decreto ministeriale

Il twit del Direttore

test primo twit

Primo test dei twit per il modulo.  Primo test dei twit per il modulo.  Primo test dei twit per il modulo.  Primo test dei twit per il modulo.  Primo test dei twit per il modulo.  Primo test dei twit per il modulo. Primo test dei...

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